Sea and Shore
Maldives Soustainable Tourism

Turismo Sostenibile

Villa Stella ha aperto per prima la strada al turismo responsabile alle Maldive, incoraggiando i turisti a visitare rispettosamente le remote comunità Maldiviane e sperimentare la vita quotidiana delle isole abitate. Dal 2003, amici e viaggiatori visitano Villa Stella soggiornando sull'isola di Rinbudhoo, nell'atollo di Dhaalu. Il 10 marzo 2010 Villa Stella è diventata ufficialmente una guest house dopo essere stata registrata presso il Ministero del Turismo.

Si dice che cultura e turismo godano di un rapporto simbiotico.

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L'industria del turismo era quasi esclusivamente limitata alle isole-resorts. I resorts sono proprietà 'self-contained' in cui tutti gli elementi di una vacanza (alloggio, pasti, bevande, sport e intrattenimento), vengono offerti all'interno dei suoi confini. Gli ospiti raramente lasciano il villaggio e quindi poco va ad alimentre l'economia locale. I resorts delle Maldive hanno condotto a quello che viene chiamato "turismo enclave", in cui la partecipazione locale e l'interazione con la popolazione è molto limitata. Il turismo enclave e' considerato il contrario del turismo responsabile e sostenibile.

Inoltre, la maggior parte dei resorts sono di proprietà o gestiti da società straniere, quindi gran parte dei ricavi e' esportata fuori dal paese. Nell'arcipelago, in regioni remote, le isole abitate avevano in precedenza una limitata interazione con il mondo esterno; l'accesso a queste isole era consentito solo su invito personale. Successivamente, il 22 luglio 2008, il Parlamento delle Maldive ha messo fine alla legge che vietava strutture turistiche sulle isole abitate. Solo un mese dopo, il 19 Agosto 2008, l'autorizzazione è stata approvata, e finalmente ha permesso la registrazione di guest houses su ogni isola dell'arcipelago.

Il turismo culturale fonda le sue radici nel desiderio dell’individuo di esplorare nuovi stili di vita.

Alle Maldive, le isole abitate lontane dai resorts per anni sono rimaste quasi totalmente estranee al contatto con il mondo esterno e, sebbene molte siano da qualche anno collegate alla rete telefonica nazionale e utilizzino ampiamente radio e tv, hanno rarissimi rapporti con altre realtà sociali. I viaggiatori che hanno la fortuna di soggiornare nelle isole abitate dalla popolazione locale dovranno essere particolarmente attenti al proprio abbigliamento e comportamento, onde evitare di mettere in imbarazzo le persone ospitanti:

Rispettare la religione degli abitanti - L’Islam è la religione ufficiale alle Maldive. Sulle isole abitate da locali è proibito promuovere o partecipare a qualsiasi attività che possa mettere a repentaglio la pace e l’armonia degli abitanti. Alle Maldive sono proibite missioni religiose o la pratica pubblica di culti diversi dall’Islam. L’ora della preghiera ha la precedenza su ogni attività dell’isola. Per visitare una moschea dovrete indossare pantaloni lunghi oppure un pareo e togliervi le scarpe. Al di fuori dei resort turistici è opportuno astenersi dal mangiare carne di maiale e bere alcolici.

Togliersi le scarpe in casa - A tale proposito sono più comode le scarpe aperte rispetto a quelle allacciate, e le ciabatte meglio ancora dei sandali.

Abbigliamento - In tutte le isole abitate da maldiviani bisogna osservare le regole relative all’abbigliamento, nel rispetto degli usi e costumi della religione musulmana. Per gli uomini è consigliato girare per le isole con una maglietta e un pantaloncino corto, mai comunque in slip da bagno; per le donne è d’obbligo un pareo o un bermuda e una maglietta. Sulle spiagge e nelle lagune delle isole abitate da locali, gli uomini possono restare a torso nudo, mentre per le donne è opportuno indossare una maglietta e un pantaloncino. I bagni di sole in costume sono naturalmente possibili ad ogni uscita in barca, durante le visite alle isole deserte, e sulle spiagge dedicate ai turisti. La non osservanza di tali custumi, può portare all’allontanamento dalle isole e a complicazioni per le persone ospitanti.

Gli abitanti timidi e discreti, le strade di sabbia attentamente pulite dalle donne del villaggio, le case colorate e i bambini sorridenti rimangono impressi negli occhi e nel cuore.

Claudia /Italia (TripAdvisor/March 2015)